INFLAZIONE USA PENALIZZA I MERCATI

La chiusura di settimana

I dati americani sull’inflazione, che ne vedono una salita sopra le attese degli analisti, porta in chiusura di settimana i mercati a cedere terreno.

I punti salienti che hanno penalizzato la giornata borsistica:

  • Paura che la FED, La Banca Centrale Americana, dopo i dati sull’inflazione USA, acceleri ulteriormente la risalita dei tassi di interesse
  • Paura che si concretizzi lo scenario di avvio di ulteriori dazi da 200 miliardi di dollari nei confronti della Cina da parte degli Stati Uniti
  • Dati sulla crescita del PIL della Zona Euro in frenata rispetto alle previsioni di inizio anno; a conseguenza di ciò il comparto più colpito dalle vendite è stato il settore bancario.

Come ha reagito Milano?

  • Banche giù, nonostante si sia evidenziato un’ulteriore contrazione dello spread a 249 punti base dai 256 registrati ieri in chiusura di contrattazioni
  • Buona giornata per FCA e Ferrari, che hanno vissuto le rispettive assemblee degli azionisti, impegnati nel confermare i vertici delle due società dopo la triste dipartita di Sergio Marchionne
  • Sussulti in zona verde e zona rossa, con chiusura finale positiva, per Telecom Italia, che rimane tuttavia ancora sui minimi di 5 anni fa. L’attenzione è focalizzata sull’imminente riunione di lunedì del cda dell’azienda, consiglio di amministrazione che dovrà interrogarsi sul tema delle aste sul 5G.
  • Atlantia incassa nuovamente il rosso dopo essersi risollevata in maniera preponderante nella seduta scorsa.

I dati macro più rilevanti:

  • I dati americani hanno influenzato sensibilmente il cambio Euro/Dollaro, portando la moneta unica europea a scendere sotto il livello di 1,16; complice soprattutto il ragionamento degli analisti sui salari medi orari che, visti in salita, potrebbero portare ad un rialzo più repentino del previsto dell’inflazione e di conseguenza la possibilità che, come già anticipato all’inizio, La FED possa decidere di incrementare ulteriormente la spinta al rialzo dei tassi di interesse
  • Tutto ciò ha portato influenza anche sul petrolio, che sul finale ha invertito l’ascesa, perdendo di valore
  • Bene i dati sulla creazione di nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti nel mese di agosto; tasso di disoccupazione inalterato al 3,9%

Tutte avvisaglie per l’imminente annuncio del terzo rialzo dei tassi di interesse americani.

Staremo a vedere la reazione dei mercati nelle prossime settimane

Consigli per il Week end:

  • Nonostante lo spread tra BTP e BUND tedeschi si sia ben contratto in questa settimana, il livello dei nostri Titoli di Stato rimane interessante. La scelta del tasso fisso rimane indubbiamente quella più rischiosa, nonostante il rendimento certo e la garanzia del capitale a scadenza, in quanto il possibile ma senza dubbio plausibile prossimo rialzo dei tassi di interesse anche in Area Euro farà scendere ancora i corsi degli attuali BTP. Se siete estremamente conservativi e non vi è alcun modo di farvi comprendere l’enorme potenzialità dell’investire nel mercato azionario in un’ottica di medio-lungo termine, unica vera grande risorsa per la creazione di un adeguato valore dei vostri patrimoni, soprattutto se sfruttata in una strategia di accumulazione periodica del capitale, piuttosto che mantenere giacente denaro che non serve per la fruizione delle vostre necessità di vita quotidiana all’interno dei conti correnti, spostate la vostra attenzione sul tasso variabile. Non darà sicuramente rendimenti eccezionali, ma di certo non eroderà il valore futuro del vostro patrimonio come mantenere ingenti somme di denaro fossilizzate. Anche solo decidendo di comprare un CCT lungo oggi, che vale 90, incassare per 7 anni una cedola che si adeguerà all’andamento al rialzo dei tassi di interesse e alla fine incassare 100, è pur sempre meglio che stare fermi a guardare cosa accade.
  • Se invece siete, come mi auguro, un po’ più lungimiranti e avete al vostro fianco un professionista in grado di farvi comprendere le enormi potenzialità dell’acquistare rischio controllato attraverso l’investimento diversificato nel comparto azionario globale, sfruttate questo momento per accumulare azioni. Scegliete un bel fondo azionario, sfruttate la tecnica di investimento ad accumulazione di capitale periodico e dimenticatevi delle oscillazioni di breve termine dei mercati finanziari. Fra 10-15 anni sarete felici. Un risparmiatore che sceglie questa strada, che magari ha giacenti in conto tra i 90 e i 150 mila euro e non sa cosa fare perché ha paura, non è consigliato da nessuno ed è bloccato in una bolla, gli basterebbe creare un piano di accumulo da mille euro al mese per trovare il sorriso fra un decennio. Piuttosto che vedere fra 10 anni scritta ancora la stessa cifra in conto e sapere che questa vale comunque meno di 10 anni prima….beh……meglio Piuttosto non credete?

Buone riflessioni e buon week end a tutti.

Ci sentiamo lunedì sera per analizzare insieme l’inizio della prossima settimana dei mercati

 

Matteo Bagno

 

 

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