BCE E PETROLIO ARRESTANO I MERCATI

Il punto sulla giornata

Stime di crescita dell’Area Euro inferiori del previsto e rallentamento dell’inflazione USA arrestano i mercati.

Riavvio dei colloqui tra USA e Cina sui dazi e rialzo dei tassi di interesse al 24% da parte della Banca Centrale Turca non bastano come notizia a portare la chiusure delle borse in territorio positivo.

Dulcis in fundo la discesa del petrolio.

Il nostro listino ha sofferto anche a causa del Commissario Europeo agli Affari Economici Moscovici che insiste ad affermare il nostro “essere un problema”, auspicandosi di vedere una legge di bilancio credibile.

Nonostante tutto lo spread non è stato influenzato.

l’Opec riduce le previsioni di crescita di domanda del greggio

La Bank of England mantiene invariata la propria politica monetaria sulla scia della BCE mentre la Banca Centrale Turca, come già accennato all’inizio, alza i tassi.

La riunione della BCE

Ciò che si pensava è stato: tutto invariato.

Tassi di interesse fermi almeno fino alla prossima estate e QE in conclusione a fine anno.

 

 

 

 

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