Aggiornamento settimanale sui mercati: Lieve allentamento delle tensioni sui mercati

Market-movers:

  • Prezzi petrolio
  • Dati macro-economici

 

Nel corso della scorsa settimana si è assistito ad un lieve allentamento delle tensioni sui mercati azionari globali, che hanno recuperato terreno dopo aver accumulato consistenti perdite da inizio anno. Il rimbalzo dei listini è stato guidato da una certa stabilizzazione dei prezzi del petrolio, dagli interventi risoluti della Banca Centrale Europea e della People’s Bank of China e da alcuni segnali rassicuranti arrivati dai dati macro americani su produzione manifatturiera e mercato del lavoro. Nel dettaglio, la produzione manifatturiera è salita a gennaio del +0.5%, dopo la contrazione del mese precedente (-0.2%) e rispetto alla stima di consenso (+0.2%). Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono scese a 262K, rispetto alla precedente rilevazione (269K) e la stima di 275K. Negativo invece il dato del PIL giapponese, sceso nell’ultimo trimestre del 2015 oltre le attese del -1.4% annualizzato. Tale contrazione è stata dovuta principalmente alla forte discesa dei consumi ed apre alla possibilità di una nuova manovra espansiva da parte della Bank of Japan a marzo, qualora dovessero protrarsi le turbolenze sui mercati e lo yen continuasse ad apprezzarsi. Infine, si è osservato in settimana un recupero dei titoli bancari, dopo aver sperimentato ad inizio febbraio una forte ondata di vendite sulla scia dei timori per la solidità di alcune banche europee.

 

News-flow macro: negli Stati Uniti le nuove costruzioni di case sono scese a gennaio del -3.8% m/m (vs. -2.8% precedente e +2% stimato). L’indice PPI ex. alimentari ed energia è salito a gennaio del +0.4% m/m (vs. +0.2% precedente e +0.1% atteso). La produzione industriale è cresciuta a gennaio del +0.9% m/m (vs. -0.7% precedente e +0.4% stimato). Anche l’indice CPI ex. alimentari ed enegia è salito a gennaio del +0.3% m/m (vs. +0.2% precedente e +0.2% stimato). Nell’Area Euro gli indicatori ZEW sulle aspettative economiche in Germania e nel complesso dell’Eurozona sono scesi a febbraio, rispettivamente, a 1 (vs. 10.2 precedente) e 13.6 (vs. 22.7 precedente). In Germani l’indice PPI è sceso a gennaio del -0.7% m/m (vs. -0.5% precedente e -0.3% atteso). Infine, la fiducia al consumo nel complesso dell’Area è scesa a febbraio a -8.8 (vs. -6.3 precedente e -6.6 atteso). In Giappone Le esportazioni e le importazioni si sono attestate a gennaio, rispettivamente, a -12.9 a/a (vs. -8 precedente e -10.9 stimato) e -18 (vs. -18 precedente e -15.8 stimato). In Cina gli indici CPI e PPI si sono attestati a gennaio, rispettivamente, a +1.8% a/a (vs. +1.6% precedente e +1.9% atteso) e -5.3% (vs. -5.9% precedente e -5.4% stimato).

 

Sui mercati obbligazionari si è osservato in settimana una riduzione dei rendimenti governativi benchmark Euro su tutte le scadenze, mentre i tassi sulla curva USA sono rimasti sostanzialmente invariati. Guardando al movimento dei tassi in un mese, entrambe le curve sono state interessate da uno spostamento verso il basso. I differenziali di rendimento tra i titoli governativi decennali periferici ed il Bund tedesco sono tornati a stringere in settimana, così come anche gli indici CDS.

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