Aggiornamento settimanale: i mercati azionari globali proseguono nel trend di recupero

Market-movers:

  • Banche Centrali
  • Prezzi petrolio
  • Dati macro-economici 

 

Nel corso della scorsa settimana i mercati azionari globali hanno proseguito nel trend di recupero delle ultime settimane, appianando parte delle perdite accumulate da inizio anno. A sostenere le Borse sono stati sostanzialmente il recupero dei prezzi di petrolio ed altre materie prime, i dati positivi su manifattura e payrolls negli Stati Uniti, le speculazioni di mercato su un’aggiunta di easing monetario da parte della BCE, della PBoC e della BoJ. In settimana, la People’s Bank of China ha peraltro già operato un nuovo taglio al coefficiente di riserva obbligatoria delle banche, alla luce della persistente debolezza dell’economia. L’indice PMI manifatturiero è infatti sceso a febbraio a 49, rispetto a 49.4 di consenso. Dati negativi sono arrivati anche dall’Area Euro, dove il livello d’inflazione è tornato a scendere a febbraio, alimentando per l’appunto le attese di ulteriori misure di stimolo da parte della Banca Centrale Europea nella prossima riunione del 10 marzo. Gli indici azionari, quelli di Europa e Stati Uniti soprattutto, hanno lievemente ripiegato nella giornata di giovedì, dopo i dati sotto le attese sul settore dei servizi USA. Andamento contrastato anche in chiusura di settimana, dopo che i dati americani sul mercato del lavoro sono usciti misti: positivo il dato sulla variazione dei salari non agricoli, deludente quello sui salari, inaspettatamente scesi. Se nel complesso, quindi, la crescita dell’occupazione appare solida, resta controverso il dato sulla crescita dei salari, necessaria per spingere l’inflazione vicina al target della Fed.

 

News-flow macro: negli Stati Uniti i direttori d’acquisto di Chicago sono scesi a febbraio a 47.6 (vs. 55.6 precedente e 52.5 atteso). Le vendite di case in corso sono scese a gennaio del -2.5% m/m (vs. +0.9% precedente e +0.5% stimato). Positivo il PMI manifatturiero, attestatosi a febbraio a 51.3, livello più alto della stima di conseso di 51.2. Anche l’indice ISM sul settore manifatturiero è salito a febbraio oltre le attese a 49.5 (vs. 48.2 precedente e 48.5 stimato). I PMI del settore dei servizi e composite si sono attestati a febbraio, rispettivamente, a 49.7 (vs. 49.8 precedente e 50 stimato) e 50 (vs. 50.1 precedente). Positivo il dato degli ordini di fabbrica, saliti a gennaio del +1.6% (vs. -2.9% precedente e +2.1% atteso). Per quanto riguarda il mercato del lavoro, la variazione dell’occupazione nel settore privato è stata a febbraio di +214K (vs. 193K precedente e 190K atteso). Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono lievemente salite a 278K (vs. 272K precedente e 270K atteso). La variazione dei salari non agricoli è stata a febbraio di +242K (vs. 172K precedente e 195K atteso); il salario medio orario è sceso a febbraio del – 0.1% m/m (vs. +0.5% precedente e +0.2% stimato). Infine, il tasso di partecipazione della forza lavoro è salito a febbraio al 62.9% (vs. +62.7% precedente e 62.8% stimato). Nell’Area Euro in Germania le vendite al dettaglio sono salite a gennaio del +0.7% m/m (vs. +0.6% precedente e +0.3% stimato). Sempre in Germania l’indice PMI manifatturiero si è attestato a febbraio a 50.5 (vs. 50.2 atteso). Gli indici PMI di servizi e composite si sono attestati a febbraio, rispettivamente, a 55.3 (vs. 55.1 precedente) e 54.1 (vs. 53.8 precedente). Nel complesso dell’Area l’indice CPI base è salito a febbraio del +0.7% a/a (vs. +1% precedente e +0.9% atteso); l’indice PPI è sceso a gennaio al -1% m/m (vs. -0.8% precedente e -1% stimato). L’indice PMI manifatturiero si è attestato a febbraio a 51.2 (vs. 51 atteso); gli indici PMI di servizi e composite si sono attestati a febbraio, rispettivamente, a 53.3 (vs. 53 precedente) e 53 (vs. 52.7 precedente). Il tasso di disoccupazione nell’Area è sceso a gennaio al 10.3% (vs. 10.4% precedente). In Cina il PMI manifatturiero è sceso a febbraio a 49 (vs. 49.4 precedente e 49.4 atteso). In Giappone le nuove costruzioni di case sono salite a gennaio del +0.2% a/a (vs. -1.3% precedente e -0.3% atteso). Il Nikkei PMI manifatturiero si è attestato a febbraio a 50.1 (vs, 50.2 precedente). Per il settore di servizi e composite gli indici Nikkei PMI si sono attestati a febbraio, rispettivamente, a 51.2 (vs. 52.4 precedente) e 51 (vs. 52.6 precedente).

 

Sui mercati obbligazionari si è osservato in settimana un rialzo dei rendimenti governativi benchmark Euro ed USA su tutte le scadenze. Guardando al movimento dei tassi in un mese, la curva USA ha registrato uno spostamento verso l’alto, più marcato sulla parte a breve; sulla curva Euro invece i tassi sono scesi, prevalentemente sulla parte a breve/medio termine. I differenziali di rendimento tra i titoli governativi decennali periferici ed il Bund tedesco hanno stretto in settimana, così come anche gli indici CDS.

 

 

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