Aggiornamento settimanale: la Yellen ribadisce la necessità di un rialzo dei tassi graduale

Market-movers:

  • Fed
  • Prezzi petrolio
  • Dati macro-economici

 

I mercati azionari hanno aperto la settimana in rialzo, dopo che la Yellen ha ribadito, parlando all’Economic Club di New York, la necessità di procedere con cautela nel processo di normalizzazione dei tassi. La Presidente della Banca Centrale ha fatto riferimento alla fragilità del quadro economico e politico internazionale; inoltre, pur riconoscendo i progressi intervenuti nel mercato del lavoro, non ritiene ci siano ancora segnali chiari di forza dell’economia americana. Nella giornata di giovedì, le Borse hanno tuttavia ripiegato al ribasso, con il ritorno alla discesa del prezzo del petrolio, dopo il dato significativo sulle scorte di greggio americane. Hanno pesato inoltre le indicazioni arrivate dagli indici Tankan per il primo trimestre, che hanno evidenziato in particolare un deterioramento superiore alle attese delle prospettive per le imprese giapponesi, penalizzando in misura marcata la Borsa giapponese. Quest’ultima ha accumulato da inizio anno perdite consistenti, anche per via del rafforzamento dello Yen rispetto al Dollaro US. Segnali positivi sono invece arrivati dagli indici PMI per l’industria manifatturiera di Eurozona e Cina, saliti a marzo oltre le stime di consenso. I mercati hanno atteso infine i dati americani che hanno confermato la tenuta del mercato del lavoro in un contesto globale di debolezza. Nel dettaglio, la variazione dei salari non agricoli è stata a marzo di +215K (vs. +245K precedente e +205K atteso); il salario medio orario è salito a marzo del +0.3% m/m (vs. -0.1% precedente e +0.2% stimato).

 

News-flow macro: negli Stati Uniti migliora a marzo l’indice di fiducia dei consumatori, salito a 96.2 (vs. 94 precedente e 94 atteso). La variazione dell’occupazione nel settore privato è stata a marzo di +200K (vs. 205K precedente e 195K stimato). Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono salite a 276K (vs. 265K precedente e 265K atteso). A marzo i direttori d’acquisto di Chicago sono saliti a 53.6 (vs. 47.6 precedente e 50.7 stimato). L’indice PMI manifatturiero si è attestato a marzo a 51.5 (vs. 51.4 precedente). Infine, gli indici dell’Università del Michigan su sentiment di mercato ed aspettative economiche hanno registrato a marzo un miglioramento, attestandosi rispettivamente a 91 (vs. 90 precedente) e 81.5 (vs. 80 precedente). Nell’Area Euro la fiducia economica è scesa a marzo a 103 (vs. 103.9 precedente e 103.8 atteso); anche la fiducia industriale è peggiorata, attestandosi a marzo a -4.2 (vs. -4.1 precedente e -4.3 atteso). In Germania l’indice dei prezzi al consumo è salito a marzo, secondo una prima lettura del dato, del +0.8% m/m (vs. +0.4% precedente e +0.6% atteso). Le vendite al dettaglio in Germania sono scese a febbraio del -0.4% m/m (vs. – 0.1% precedente e +0.4% stimato). Nel complesso dell’Area l’indice CPI stimanto è sceso a marzo del – 0.1% a/a (vs. -0.2% precedente e -0.1% atteso). Gli indici PMI manifatturiero in Germania e nel complesso dell’Area si sono attestati a marzo, rispettivamente, a 50.7 (vs. 50.4 atteso) e 51.6 (vs. 51.4 stimato). In Cina il PMI manifatturiero si è attestato a marzo a 50.2 (vs. 49 precedente e 49.4 atteso). In Giappone la produzione industriale è scesa a febbraio del -6.2% m/m (vs. +3.7% precedente e -5.9% stimato). L’indice Tankan per la grande manifattura è sceso nel primo trimestre a 6 (vs. 12 precedente e 8 atteso).

 

Sui mercati obbligazionari si è osservato in settimana una riduzione generalizzata dei rendimenti governativi benchmark Euro ed USA. Guardando al movimento dei tassi in un mese la curva americana ha registrato uno spostamento verso il basso, mentre sulla curva europea si è osservato un aumento dei tassi a breve, a fronte di una diminuzione di quelli a lungo termine. I differenziali di rendimento tra i titoli governativi decennali periferici ed il Bund tedesco hanno stretto in settimana; anche gli indici CDS hanno chiuso ad un livello più basso rispetto alla settimana precedente.

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