Aggiornamento settimanale: Ritorno di fiducia degli investitori e rally dei mercati

Market-movers:

  • Banche Centrali
  • Prezzi petrolio
  • Dati macro-economici
  • Utili società

 

Nel corso della scorsa settimana si è osservato un ritorno di fiducia degli investitori, con i mercati azionari globali che hanno registrato marcati rialzi. I driver di mercato sono stati sostanzialmente i segnali di stabilizzazione dell’economia cinese arrivati dai dati su esportazioni, produzione industriale e crescita nel primo trimestre dell’anno. In secondo luogo, si è registrato un allentamento delle tensioni sui titoli finanziari, che in settimana hanno trainato gli indici azionari, con particolare riferimento al mercato italiano, dopo l’annuncio del lancio del Fondo salva-banche Atlante. Il fondo, promosso dal governo italiano con risorse private (apporteranno capitale banche, assicurazioni, altri investitori istituzionali), andrà a sostenere la ricapitalizzazione delle banche in difficoltà e ad alleggerire l’entità dei crediti in sofferenza delle stesse. A supportare i mercati sono stati anche il rialzo dei prezzi del petrolio, in vista della riunione dei principali produttori di greggio atta al raggiungimento di un accordo per congelare la produzione, l’indebolimento dello Yen che ha favorito il rimbalzo della Borsa giapponese e la pubblicazione di utili superiori alle attese, con l’avvio della reporting season delle società. Solo in chiusura di settimana i mercati hanno perso slancio, ripiegando lievemente al ribasso.

 

News-flow macro: negli Stati Uniti le vendite al dettaglio anticipate sono scese a marzo del -0.3% m/m (vs. 0% precedente e +0.1% stimato). L’indice PPI (ex. alimentari ed energia) è sceso a marzo del -0.1% m/m (vs. 0% precedente e +0.1% atteso); l’indice CPI (ex. alimentari ed energia) è salito a marzo del +0.1% m/m (vs. +0.3% precedente e +0.1% stimato). Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono scese a 253K (vs. 266K precedente e 270K atteso). La produzione industriale è scesa a marzo del -0.6% m/m (vs. -0.6% precedente e -0.1% atteso). Nell’Area Euro l’indice CPI armonizzato UE in Germania si è attestato a marzo al +0.8% m/m; su base annuale al +0.1%. Nel complesso dell’Area la produzione industrializzata destag. è scesa a febbraio del -0.8% m/m (vs. +1.9% precedente e -0.7% stimato). L’indice dei prezzi al consumo nell’Area è salito a marzo del +1.2% m/m (vs. +0.2% precedente); su base annua allo 0% (vs. -0.2% precedente). In Cina le esportazioni sono salite a marzo del +11.5% a/a (vs. -25.4% precedente e +10% atteso); le importazioni sono scese a marzo del -7.6% a/a (vs. -13.8% precedente e -10.1% stimato). La produzione industriale da inizio anno a marzo è salita del +5.8% a/a (vs. +5.4% precedente e +5.5% atteso). Il PIL relativo al primo trimestre è cresciuto del +6.7% a/a (vs. +6.9% precedente). In Giappone l’indice PPI è sceso a marzo del -0.1% m/m (vs. -0.3% precedente e 0% atteso). La produzione industriale è scesa a febbraio del -5.2% m/m (vs. -6.2% precedente); su base annua del -1.2% (vs. -1.5% precedente).

 

Sui mercati obbligazionari si è osservato in settimana un lieve rialzo dei rendimenti governativi benchmark Euro ed USA su tutte le scadenze. Guardando invece al movimento dei tassi in un mese, entrambe le curve hanno registrato uno spostamento verso il basso. I differenziali di rendimento tra i titoli governativi decennali periferici ed il Bund tedesco sono tornati a stringere in settimana; anche gli indici CDS hanno stretto, in misura marcata per il comparti dei Finanziari.

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