Aggiornamento settimanale sui mercati

Fed più aggressiva su un possibile rialzo dei tassi a giugno

 

Market-movers:

  • Minute Fed FOMC 26-27 Aprile
  • Prezzi petrolio
  • Dati macro-economici

 

I mercati azionari globali hanno aperto la settimana lievemente contrastati dopo la pubblicazione dei dati più deboli delle attese su produzione industriale e vendite al dettaglio in Cina. Nello specifico, la produzione industriale è salita ad aprile meno delle stime del +6% a/a (rispetto al +6.8% precedente e +6.5% atteso); le vendite al dettaglio sono salite ad aprile del +10.1% a/a (vs. +10.5% precedente e +10.6% stimato) Nella giornata di martedì, invece, il rimbalzo di petrolio e materie prime ha spinto al rialzo le Borse internazionali, tornate a guadagnare oltre l’1% per poi indebolirsi nel corso della giornata in attesa dei dati americani. Nel dettaglio, l’indice dei prezzi al consumo (esclusi quelli di Energia ed Alimentari) è salito ad aprile del +0.2% m/m (rispetto a +0.1% precedente); positivi anche i dati su produzione industriale US, salita ad aprile del +0.7% m/m (dopo il dato negativo del mese precedente -0.9% e +0.3% di consenso) e manifattura, cresciuta ad aprile del +0.3% (rispetto a -0.3% precedente). I segnali positivi arrivati dall’economia americana, che ha beneficiato dell’indebolimento del dollaro e del recupero del petrolio, ed i toni meno cauti della Fed emersi dal verbale dell’ultima riunione della Banca Centrale del 26-27 aprile hanno riacceso le speculazioni di mercato su un possibile rialzo dei tassi US a giugno; il che ha trascinato al ribasso gli indici azionari, sulla scia anche del calo del petrolio, e spinto il dollaro al rialzo. Si è osservato un altro cambio di trend nella giornata di venerdì, quando i mercati finanziari sono tornati a guadagnare, con il rimbalzo dei prezzi di petrolio e materie prime e l’indebolimento dello yen.

News-flow macro: negli Stati Uniti le costruzioni di nuove case sono aumentate ad aprile del +6.6% m/m (vs. -9.4% precedente e +3.3% atteso). Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono scese a 278K (vs. 294K precedente e 275K stimato). Nell’Area Euro l’indice CPI si è attestato ad aprile a -0.2% a/a (vs. -0.2% precedente e -0.2% atteso); l’indice CPI core si è attestato ad aprile a +0.7% a/a (vs. +0.7% precedente e +0.7% stimato). L’indice PPI in Germania è salito ad aprile del +0.1% m/m (vs. 0% precedente e +0.1% atteso); su base annuale l’indice è sceso del – 3.1% a/a (vs. -3.1% precedente e -3% stimato). In Giappone la produzione industriale si è attestata a marzo a +3.8% m/m (vs. +3.6% precedente). Il PIL annualizzato è salito nel primo trimestre dell’anno del +1.7% t/t (vs. -1.7% precedente e +0.3% stimato). In Cina la produzione industriale è salita ad aprile del +6% a/a (vs. +6.8% precedente e +6.5% atteso).

Sui mercati obbligazionari si è osservato in settimana un lieve aumento dei rendimenti governativi benchmark Euro ed USA su tutte le scadenze. Guardando al movimento dei tassi in un mese, sulla curva americana si è registrato un leggero aumento dei tassi a breve ed una lieve riduzione di quelli a lungo termine; la curva Euro invece non ha registrato sostanziali variazioni. I differenziali di rendimento tra governativi decennali periferici e Bund hanno stretto in settimana; gli indici CDS hanno allargato, fatta eccezione per il comparto dei Financials.

 

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *