Aggiornamento settimanale sui mercati

Ritorno di fiducia sui mercati finanziari. Rally delle Borse

 

Market-movers:

  • Fed
  • Prezzi petrolio
  • Dati macro-economici

 

La scorsa settimana si è aperta all’insegna della debolezza, con le Borse internazionali in lieve flessione, insieme a petrolio, oro e metalli industriali. Il Dollaro US, di contro, ha continuato a rafforzarsi a fronte dei segnali positivi arrivati dai dati macro americani e della prospettiva di un rialzo dei tassi US nei prossimi mesi, come ha confermato la Yellen nel suo discorso all’Università di Harvard lo scorso venerdì. Nell’Area Euro i dati pubblicati in settimana hanno mostrato una lieve flessione degli indici PMI, con il PMI composite sceso a maggio a 52.9 (rispetto a 53 precedente e 53.2 atteso), pur confermando una sostanziale stabilità delle dinamiche di crescita nell’Area. A partire da martedì, tuttavia, ed in particolare nella giornata di mercoledì, si è osservato un ritorno di fiducia da parte degli investitori, che ha determinato un forte rimbalzo degli indici azionari globali, guidato dalle Borse europee, tra le quali quella italiana ha registrato i maggiori guadagni, trainata dal rialzo dei titoli bancari e del comparto petrolifero. Sono stati diversi i driver che hanno sostenuto il mutamento di clima sui mercati: (i) l’accordo raggiunto in settimana tra Eurogruppo e Fondo Monetario Internazionale per il via libera alla nuova tranche di aiuti alla Grecia (10.3 mld/€) ed un alleggerimento del debito del Paese; (ii) l’accelerazione del PIL della Germania nel primo trimestre (+1.6% a/a), grazie al forte contributo degli investimenti; (iii) il venir meno delle preoccupazioni legate al rialzo dei tassi US a giugno; anche perché tra gli operatori c’è chi resta scettico in merito a tale ipotesi, stimando una mossa in tal senso più avanti; (iv) il rimbalzo dei prezzi di petrolio e materie prime.

 

News-flow macro: negli Stati Uniti l’indice PMI manifatturiero si è attestato a maggio, in base alla stima preliminare, a 50.5 (vs. 50.8 precedente e 51 atteso). Le vendite di case nuove sono salite ad aprile ben oltre le attese del +16.6% m/m (vs. -1.3% precedente e +2.4% stimato). I PMI preliminari del settore dei servizi e composite si sono attestati a maggio, rispettivamente, a 51.2 (vs. 52.8 precedente) e 50.8 (vs. 52.4 precedente). Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono scese a 268K (vs. 278K precedente e 275K atteso). Gli ordini di beni durevoli sono aumentati ad aprile del +3.4% (vs. +1.9% precedente e +0.5% stimato). Le vendite di case in corso sono salite ad aprile del +5.1% m/m (vs. +1.6% precedente e +0.7% atteso). Il PIL annualizzato è salito nel primo trimestre del +0.8% t/t (vs. +0.5% precedente e +0.9% atteso). Infine, gli indici dell’Università del Michigan che misurano il sentiment e le aspettative economiche si sono attestati a maggio, rispettivamente, a 94.7 (vs. 95.8 precedente) e 84.9 (vs. 87.5 precedente). Nell’Area Euro i PMI manifatturiero, del settore dei servizi e composite in Germania, secondo le stime preliminari, sono saliti a maggio oltre le attese, rispettivamente, a 52.4 (vs. 51.8 precedente e 52 atteso), 55.2 (vs. 54.5 precedente e 54.6 stimato) e 54.7 (vs. 53.6 precedente e 53.9 atteso). Per il complesso dell’Area gli indici PMI preliminari manifatturiero, dei servizi e composite si sono attestati a maggio, rispettivamente, a 51.5 (vs. 51.7 precedente e 51.9 stimato), 53.1 (vs. 53.1 precedente e 53.2 atteso) e 52.9 (vs. 53 precedente e 53.2 stimato). In Germania i consumi privati sono aumentati nel primo trimestre del +0.4% t/t (vs. +0.4% precedente e +0.6% stimato); hanno sopreso al rialzo gli investimenti, saliti nel primo trimestre del +1.8% t/t (vs. +1.4% precedente e +1.4% atteso). Positivi anche i dati di esportazioni ed importazioni tedesche, salite nel primo trimestre, rispettivamente, del +1% t/t (vs. – 0.6% precedente e +0.5% di consenso) e +1.4% t/t (vs. +0.5% precedente e +1% atteso). Il PIL della Germania nel primo trimestre è salito del +1.6% a/a, confermando l’accelerazione della principale economia dell’Area. Gli indici ZEW su situazione corrente ed aspettative economiche in Germania si sono attestati a maggio, rispettivamente, a 53.1 (vs. 47.7 precedente) e 6.4 (vs. 11.2 precedente). Nel complesso dell’Area l’indice ZEW sulle aspettative economiche è sceso a maggio a 16.8 (vs. 21.5 precedente). Migliorano a maggio anche gli indici IFO su clima commerciale ed aspettative in Germania, attestandosi rispettivamente a 107.7 (vs. 106.7 precedente) e 101.6 (vs. 100.5 precedente). In Giappone l’indice CPI naz.le è sceso ad aprile del -0.3% a/a (vs. -0.1% precedente e -0.4% atteso). In Cina gli utili industriali sono saliti ad aprile del +4.2% a/a (vs. +11.1% precedente).

 

Sui mercati obbligazionari si è osservato in settimana una riduzione generalizzata dei rendimenti governativi benchmark Euro, sulla curva USA, invece, i tassi sono lievemente saliti su tutte le scadenze. Guardando al movimento dei tassi in un mese, sulla curva americana si è registrato un aumento dei tassi sulle scadenze 2Y, 5Y e 10Y; il tasso a 30Y è invece sceso; la curva Euro è stata interessata da uno spostamento verso il basso, più marcato sulla parte a lungo termine. I differenziali di rendimento tra governativi decennali periferici e Bund hanno stretto in settimana; anche gli indici CDS si sono ridotti, in particolare quelli dei comparti Finanziari e Corporate.

 

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