Brexit: alcune riflessioni razionali

A cura di Matteo Bagno
Come spesso accade, quando si concretizza un evento shock che stravolge completamente i pronostici dell’opinione pubblica, fino al giorno prima convinta del verificarsi di un determinato evento, inizia un periodo più o meno lungo durante il quale i media si sbizzariscono in maniera massiva nella produzione di opinioni e di notizie che a mio parere lasciano il tempo che trovano.

Il risultato del referendum sulla Brexit, che ha visto vittorioso il fronte del “Leave” a discapito di quello del “Remain” è uno di questi eventi.

Nulla da rimproverare…è il loro mestiere, lo è sempre stato e sempre lo sarà.

Quello che però è sbagliato e per nulla produttivo è creare senza motivo più paura e incertezza di quella già creata dall’evento concreto.

Esternazioni come “i mercati hanno bruciato X miliardi di euro dopo il voto inglese” o “effetto Brexit sulle borse peggiore di Lehman Brothers” ne sono un esempio.

I mercati nulla bruciano e nulla fanno rifiorire dalle ceneri. I mercati vedono semplicemente spostarsi masse da un asset all’altro, continuamente, tutti i giorni. 

Se oggi vediamo scendere i corsi azionari, per loro natura asset rischiosi, dalla parte opposta vediamo salire asset considerati meno rischiosi, come l’oro o i segmenti monetari ( i cosiddetti beni rifugio).

Questo perché l’evento shock ha provocato incertezza e ragionevolmente una diminuzione della propensione al rischio.

Di certo non ha donato accendini o ha creato incendi…

Quando l’incertezza inizierà a diminuire e la propensione al rischio tornerà a salire, vedremo risalire anche i corsi azionari.

Quello che sicuramente non vedremo saranno i notiziari dire “oggi sono stati generati dalle ceneri X miliardi di euro”, in questo caso dando involontariamente una notizia corretta.

Il futuro non lo conosce nessuno, perché se così fosse saremmo tutti ricchi e felici. 

L’unico dato reale che è possibile analizzare razionalmente è il presente.

E cosa ci dice il presente in relazione a quello che è successo nel Regno Unito?

Il Referundum sulla Brexit è stato innanzitutto un referendum CONSULTIVO, vale a dire che è stata chiesta l’opinione dei cittadini sul fatto se preferiscano o meno rimanere all’interno dell’UE. 

Non è stata decretata l’uscita del Regno Unito dall’UE. Oggi il Regno Unito è ancora un membro dell’UE.

Quello che è stato decretato è un momento di incertezza su come bisogna comportarsi adesso.

Anche perché, come starete leggendo dai giornali o ascoltando dai notiziari, il risultato referendario ha aperto una questione politica interna al Regno Unito non di poco conto, ossia che Scozia e Irlanda del Nord vogliono a loro volta staccarsi dal Regno perché non vedono un loro futuro fuori dall’UE.

Quindi? Vedremo nel prossimo futuro una disgregazione del Regno Unito?

Gli inglesi sono disposti ad accettare questo evento pur di uscire realmente dall’UE?

Come detto in precedenza, nessuno conosce ancora il futuro. Quello che stiamo vivendo è solo un momento di grande incertezza, che quando finirà, come spesso accade, ci farà dimenticare questi giorni frenetici e riporterà liquidità all’interno degli asset azionari, oggi diventati ancora più attraenti di ieri.

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