Apple, cinque anni dopo Jobs il titolo è raddoppiato

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A cura di Marco Valsania del Sole 24 Ore

 

Le polemiche e le perplessita’ sono state molte: con la scomparsa di Steve Jobs e sotto la guida del successore designato Tim Cook la Apple avrebbe perso la sua capacita’ innovare sotto il profilo tecnologico e di stupire i consumatori con sempre nuovi gadget in grado di rivoluzionare interi mercati. Cinque anni dopo, l’anniversario cade questa settimana, il verdetto che arriva dalla Borsa e’ decisamente piu’ positivo: il titolo ha piu’ che raddoppiato il suo valore, scambiato oggi a 108 dollari rispetto ai 53 di fine agosto 2011 (+105%).

Per offrire un paragone: l’indice Standard & Poor’s 500 nello stesso periodo e’ lievitato meno, dell’88% per cento. E Apple e’ ormai stabilmente insediata come regina della market cap a Wall Street.

Riflesso, tutto cio’, di un’espansione altrettanto marcata del business della societa’: profitti e fatturato sono a loro volta piu’ che raddoppiati. E il suo prodotto di punta, l’iPhone, ha saputo reinventarsi a sufficienza da sfiorare il miliardo di smartphone venduti continuando a garantire finora gran parte delle entrate e degli utili.

Ma la vera sfida potrebbe arrivare soltanto adesso: nell’ultimo anno le azioni hanno ristagnato, subendo un calo del 3% rispetto all’aumento dell’11% messo a segno invece dall’S&P 500. Ancor piu’, soffre il business del colosso di Cupertino: Apple e’ reduce da due trimestri di flessioni nel fatturato – rispettivamente del 13% e del 14,6% – che hanno interrotto tredici anni consecutivi di crescita.

Numerosi analisti dimostrano ancora fiducia nell’azienda, con target sul titolo di 151 dollari nel caso di Piper Jaffray e di 185 dollari per Drexel Hamilton, ma la sfida dell’innovazione potrebbe farsi sempre piu’ urgente. Sotto Cook l’azienda ha tenuto a battesimo un solo nuovo prodotto, l’Apple Watch, che ha riscontrato modesto successo. Meglio ha fatto soprattutto nei servizi, dove iCloud, iTunes e Apple Pay sono cresciuti del 19% anche negli ultimi, difficili tre mesi. Il futuro di nuove aree nelle quali l’azienda si sta impegnando rimane pero’ tutto da verificare: dall’auto che si guida da sola alla realta’ aumentata.

 

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