Il nuovo scenario delle materie prime

,

articolo-15-sett

 

Il nuovo scenario delle materie prime
Dopo alcuni anni caratterizzati da un calo generalizzato delle quotazioni delle materie prime, il 2016 ha mostrato il probabile avvio di un cambiamento di tendenza. Gli ultimi cinque anni sono stati disastrosi per queste asset class, con l’indicatore Bloomberg Commodity Index – che pondera le principali materie prime quotate sui listini internazionali – in contrazione in tutti gli anni che compongono il lustro. Le perdite medie annue accusate dall’indice sono state superiori al 13%.

La debolezza della Cina e il conseguente crollo del barile, sono stati i principali responsabili di queste perdite. Nonostante ciò, qualcosa comincia a cambiare e l’indice registra una rivalutazione superiore all’8% da inizio anno. Se il trend non si interromperà bruscamente nell’ultimo trimestre del 2016, quello in corso sarà l’anno buono per interrompere la serie negativa.

La maggiore stabilità mostrata dai dati che fotografano la crescita cinese e la ripresa delle quotazioni del barile (che ha recuperato quasi un terzo delle perdite negli ultimi nove mesi), sono i fattori alla base del trend. In scia a questo nuovo scenario, le aziende del settore stanno recuperando terreno e alcuni sub-settori hanno realizzato performance troppo elevate in un breve lasso di tempo.


Petroliferi, tra i favoriti

Nel caso del settore petrolifero, tra le società più gettonate dagli esperti troviamo quelle specializzate nell’offerta di servizi per l’industria estrattiva dell’oro nero e del gas. Le statunitensi Halliburton e Schlumberger, unite alla canadese Enbridge, sono le tre società accreditate della maggiore crescita potenziale degli utili nel prossimo triennio. La società canadese si è resa protagonista della più grande acquisizione portata a termine da un’azienda petrolifera canadese fuori dai confini nazionali, conquistando il controllo di Spectra per 28.000 mln di usd.

Dopo un biennio di cali consistenti, il 2016 sta offrendo un quadro d’insieme differente, con rialzi annui del 30% sia per il Brent sia per il West Texas. Sembra che il greggio sotto ai 30 usd sia un ricordo del passato. La nuova normalità posiziona il prezzo del barile a ridosso dei 50 usd. I dati concernenti l’attività dei pozzi statunitensi confermano che, nell’ultimo trimestre, si tratta del maggiore fermento registrato nel corso degli ultimi anni.

Minerari, la corsa delle quotazioni è al capolinea?
I titoli delle mining companies presentano, in media, rivalutazioni superiori al 100% negli ultimi anni di corsa al rialzo. Per questa ragione, la maggior parte degli esperti sostiene che i margini per successive rivalutazioni siano molto ristretti. Nel 2016, i dubbi sulla crescita dell’economia cinese, i bassi prezzi del petrolio e i timori per la Brexit hanno pilotato gli investitori verso asset considerati, nelle fasi di maggiore incertezza, in grado di offrire una valida alternativa a quelli tradizionali. L’oro e le mining companies sono tra questi e hanno saputo trarre vantaggio dall’ondata di paura abbattutasi sugli investitori.

La corsa potrebbe non essere finita, tuttavia, in caso di arrivo di nuovi timori sulla sostenibilità della crescita mondiale o di eventuali sorprese dalle elezioni presidenziali statunitensi (Donald Trump alla presidenza della prima economia del pianeta), l’asset potrebbe tornare in auge. Nelle ultime settimane, i flussi di Etp mostrano un’intensificarsi degli investimenti destinati ai titoli delle miniere, considerati un veicolo per investire nell’incremento della domanda di minerali preziosi. I titoli delle mining companies accumulano rialzi medi ben superiori a quelli sperimentati dall’oro (+27% nell’ultimo anno). Questo comportamento le rende oggetto di attenzione. Una delle mining companies presenti nella maggior parte dei veicoli d’investimento dedicati a questo segmento è la canadese Eldorado.

Acciaierie e metalli industriali, si impone la selettività
Nel settore acciaierie e imprese che si dedicano all’estrazione di metalli usati per le costruzioni e l’industria, non sembrano esserci molti margini di manovra. Tra i titoli che gli esperti sostengono di avere chance di fare meglio della media del settore troviamo Aperam, Cameco Corp e Steel Dynamics.

La prima azienda, specializzata nella produzione e commercializzazione di acciaio inossidabile, sta traendo vantaggi dalle misure antidumping introdotte dall’Unione Europea contro il comportamento scorretto tenuto da Russia e Cina. Dall’introduzione di queste misure sta beneficiando anche Steel Dynamics, azienda specializzata nella produzione di acciaio non inossidabile. Cameco Corp è una rara avis specializzata nel trattamento dell’uranio da destinare ai reattori delle centrali nucleari. Si tratta dell’azienda che presenta le credenziali di crescita più rosee di tutto il comparto.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *