Come entreremo nel nuovo anno

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Indubbiamente si sta per concludere un anno finanziariamente complesso, colmo di eventi che proseguiranno a produrre effetti anche nei mesi a venire.

Abbiamo iniziato il 2016 con la paura di un rallentamento della crescita mondiale e lo stiamo concludendo con un inaspettato entusiasmo.

Grandi eventi politici hanno caratterizzato il nostro percorso: il referendum sulla Brexit prima e le elezioni americane poi hanno prodotto risultati inaspettati che si sono tradotti in una risposta da parte dei mercati priva di tragedie come molti analisti al contrario pensavano. L’interpretazione degli esiti di voto possono essere visti come una reazione di rigetto alle conseguenze dei processi di globalizzazione e di una eccessiva regolamentazione da parte delle istituzioni.

Quindi cosa dobbiamo aspettarci per il 2017?

Lo scenario studiato vede un’accelerazione della crescita in America e in Giappone, una conferma in Europa e il proseguimento di un graduale e lento rallentamento dell’economia cinese.

Sul fronte tassi di interesse dovremo vedere ulteriori rialzi in America e un allungamento del periodo di QE in Europa, nonostante nella seconda parte dell’anno sarà possibile un avvio del tapering in funzione della dinamica dei dati che usciranno.

Il mondo obbligazionario ha senza dubbio cambiato regime, ricercando rendimento senza più aspettative di un guadagno anche in conto capitale.

Molto più interessanti rispetto ai mercati obbligazionari rimarranno invece quelli azionari, in grado di creare maggiore valore in un panorama di crescita e di ripresa inflattiva contenuta. Il recupero auspicato è probabile nei confronti  dei mercati attualmente più “scontati” come Europa e Giappone.

Ma parliamo dei rischi che incontreremo durante l’anno che è alle porte: l’incertezza per gli esiti delle elezioni francesi e tedesche è alta, in un quadro in cui le paure legate al terrorismo e all’immigrazione possono favorire spinte populistiche. In secondo luogo l’insediamento di Trump aprirà un’importante fase che ci farà finalmente capire le reali intenzioni di questo nuovo personaggio.

Alla luce di tutto ciò, la regola madre per affrontare i mercati rimane sempre la medesima: alta diversificazione e soprattutto DISCIPLINA dell’investitore.

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